Il Parlamento europeo ha approvato martedì in via definitiva una serie di modifiche alla legge europea sull’intelligenza artificiale, con 423 voti a favore, 57 contrari e 174 astenuti. Il pacchetto, che fa parte dell’omnibus digitale proposto dalla Commissione a novembre 2025, posticipa alcune scadenze chiave per le imprese e introduce un divieto esplicito per i sistemi di IA che generano immagini sessualmente esplicite senza consenso.

Sul fronte delle scadenze, gli obblighi per i sistemi di IA ad alto rischio vengono spostati in avanti per garantire che siano prima disponibili gli standard e le misure di supporto necessari. I sistemi di IA indipendenti ad alto rischio dovranno rispettare le nuove regole dal 2 dicembre 2027, mentre i sistemi integrati come componenti di sicurezza in prodotti già disciplinati da normative settoriali europee avranno tempo fino al 2 agosto 2028. Anche l’obbligo di etichettatura dei contenuti generati dall’IA slitta al 2 dicembre 2026.

La novità più rilevante sotto il profilo delle tutele riguarda il divieto delle cosiddette app “nudifier”. La legge proibisce i sistemi di IA che generano materiale di abuso sessuale su minori o che producono immagini, video e audio raffiguranti le parti intime di una persona identificabile o attività sessualmente esplicite senza il suo consenso. I fornitori non potranno immettere tali sistemi sul mercato europeo, salvo che siano dotati di adeguate salvaguardie tecniche che impediscano la creazione di questo tipo di contenuti. Il divieto si applica anche agli utilizzatori che impiegano questi sistemi a tale scopo, e le imprese avranno tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguarsi.

Il pacchetto interviene anche su altri aspetti della legge originaria. Vengono eliminate le sovrapposizioni normative per i macchinari che utilizzano l’IA, chiarendo che i produttori dovranno rispettare solo la normativa settoriale di sicurezza già applicabile. Viene inoltre introdotta una definizione più precisa di “componente di sicurezza”: i prodotti con funzioni di IA che si limitano ad assistere gli utenti o a ottimizzare le prestazioni non saranno automaticamente classificati come ad alto rischio se il loro malfunzionamento non comporta rischi per la salute o la sicurezza. Le esenzioni previste per le PMI vengono inoltre estese alle piccole imprese a media capitalizzazione.

Dati sintetici, dove si giocherà il vero potere dell’intelligenza artificiale

Durante il dibattito in plenaria, la correlatrice Arba Kokalari del PPE ha inquadrato le misure come un passo necessario per rendere l’Europa competitiva nel settore tecnologico: “Deve essere più semplice creare le imprese tecnologiche del futuro e consentire loro di restare in Europa.”

Il correlatore Michael McNamara di Renew ha invece insistito sul valore del divieto delle app di nudificazione: “Queste applicazioni colpiscono persone reali, in larga maggioranza donne, con l’obiettivo di umiliarle, degradarle e oggettificarle. Sono orgoglioso che questo Parlamento si sia battuto per il divieto.”

Prima di entrare in vigore, il testo dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio. La maggior parte delle disposizioni dell’AI Act originario inizierà ad applicarsi dal 2 agosto 2026.

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